News Recenti

Resto al Sud, le novità del 2020

Resto al Sud, l’incentivo che sostiene la nascita di nuove attività imprenditoriali e quindi la crescita economica nel Mezzogiorno d’Italia, è stato riconfermato nella Legge di Bilancio 2020 con importanti novità che riguardano l’aumento dell’età per beneficiare del bonus e l’ampliamento dei beneficiari. Introdotto dal Decreto Legge n. 91-2017, lo scorso 23 novembre è stato pubblicato il Decreto 134/2019entrato in vigore l’8 dicembre 2019, che estende i finanziamenti a favore di imprenditori e liberi professionisti che abbiano un’età compresa tra i 18 e i 45 anni.

Nello specifico, le agevolazioni sono rivolte agli under 46 – invece che 35 come previsto precedentemente – che al momento della presentazione della domanda sono residenti in AbruzzoBasilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, SardegnaSicilia e nelle aree del Centro Italia colpite dai terremoti del 2016 e 2017 (Lazio, Umbria, marche, Abruzzo); oppure trasferiscono la residenza nelle suddette Regioni entro 60 giorni, 120 se residenti all’estero, dalla  comunicazione del  positivo  esito  dell’istruttoria; che non abbiano un rapporto di lavoro a tempo indeterminato per tutta la durata del finanziamento; che non siano già titolari di altra attività di impresa in esercizio; che non risultino titolari di partita IVA (per i liberi professionisti) nei dodici mesi antecedenti alla presentazione della domanda, per lo svolgimento di un’attività analoga a quella per cui chiedono le agevolazioni.

Possono presentare richiesta di finanziamento le società, anche cooperative, le ditte individuali costituite successivamente alla data del 21 giugno 2017, o i team di persone che si costituiscono entro 60 giorni (o 120 se residenti all’estero) dopo l’esito positivo della valutazione.

Il finanziamento copre il 100% delle spese ammissibili e può essere suddiviso in un contributo a fondo perduto pari al 35% dell’importo complessivo finanziato e in un restante 65% sotto forma di finanziamento bancario a tasso zero, garantito dal Fondo di Garanzia per le PMI. Quest’ultimo deve essere restituito in 8 anni e beneficia di un contributo in conto interessi che copre integralmente gli interessi del finanziamento.

Ciascun soggetto richiedente riceve un finanziamento fino a 50mila euro che arrivano a un massimo di 200mila euro per le società, comprese quelle tra professionisti. Questo incentivo vuole essere di incoraggiamento per chi ha un’idea imprenditoriale ma vi rinuncia per mancanza di fondi.

Quali sono le spese ammissibili? Le spese per la ristrutturazione o manutenzione straordinaria di beni immobili, per l’acquisto di impianti, macchinari, attrezzature e programmi informatici e per le principali voci di spesa utili all’avvio dell’attività.

Quali attività si possono avviare? Iniziative imprenditoriali per produzione di beni nei settori industria, artigianato, trasformazione dei prodotti agricoli, pesca e acquacoltura; fornitura di servizi alle imprese e alle persone e nel settore turismo. Sono escluse dal finanziamento le attività agricole e il commercio.

Resto al sud è un incentivo a sportello: le domande vengono esaminate senza graduatorie in base all’ordine cronologico di arrivo entro 60 giorni dalla data di presentazione. La domanda deve essere presentata esclusivamente online attraverso la piattaforma web dedicata, ma prima è necessario registrarsi ai servizi online di Invitalia (occorre disporre di una firma digitale e un indirizzo di posta elettronica certificata).

Per ulteriori informazioni e per scaricare la modulistica necessaria a richiedere la misura, consulta il sito di Invitalia.

Articolo Publiccato su ClicLavoro,it

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.